Il settore automobilistico messicano, spina dorsale dell'economia e piattaforma di esportazione nazionale, si trova ad affrontare un periodo critico e di ridefinizione.
L'industria automobilistica è stata storicamente la maggiore beneficiaria degli accordi di libero scambio in Nord America, mantenendo un flusso efficiente di prodotti. Tuttavia, la prossima revisione di metà periodo del T-MEC, prevista per luglio 2026, genera grande incertezza.
Il suo futuro immediato è determinato da due sfide principali: la revisione programmata del T-MEC e la minaccia costante dei dazi derivanti dalla Sezione 232 degli Stati Uniti.
Agenda degli Stati Uniti e Pressioni sul Messico: Rogelio Garza dell'AMIA (Asociación Mexicana de la Industria Automotriz) ha dichiarato che gli Stati Uniti cercheranno una revisione approfondita della Regola di Origine Automobilistica (ROO), esigendo che il contenuto regionale superi l'attuale 75%. Ci si aspetta anche una supervisione più rigorosa della conformità del lavoro in Messico e l'aggiornamento dei criteri per l'acquisto di acciaio e alluminio. Un punto strategico è l'incorporazione di regole specifiche per i Veicoli Elettrici/Ibridi (VE/H).
Minaccia Tariffaria (Sezione 232): L'applicazione della Sezione 232 dal 2025 ha imposto un dazio del 25% sui veicoli che non rispettano rigorosamente le regole di origine, consentendo di scontare solo il contenuto di origine statunitense, il che incide negativamente sulla competitività messicana. L'industria vede nella revisione del 2026 l'opportunità cruciale per ottenere la deroga definitiva di questa misura punitiva.
Il Messico consolida il suo profilo di esportatore inviando tra l'85% e l'88% della sua produzione all'estero, con circa l'80% diretto agli Stati Uniti. Nonostante il complesso contesto geopolitico e l'incertezza commerciale, il settore ha dimostrato resilienza nel 2025 con un calo marginale della produzione (-0,9%) e delle esportazioni (-2,7%), e una crescita positiva nel mercato interno (+1,4%).
La revisione del T-MEC è di fondamentale importanza, poiché il settore automobilistico rappresenta circa il 22% del commercio totale regolato dal trattato; connesse alla rinegoziazione dell’accordo, vi sono sfide e opportunità, tra cui:
Asimmetria Competitiva e rischio di spostamento della produzione: Il Messico opera con lo svantaggio di dover sopportare dazi del 25% per i veicoli che non rispettano le ROO, mentre partner come il Giappone, la Corea del Sud o l'UE hanno ottenuto tariffe inferiori. Il rischio principale è lo spostamento della produzione manifatturiera messicana se gli Stati Uniti incrementano le importazioni da paesi con accordi preferenziali.
Complessità delle Regole di Origine: Il Capitolo 4 e l'Allegato 4-B del T-MEC si sono rivelati difficili da implementare, specialmente per le PMI. Attualmente, si stima che il 60% dei prodotti rispetti le regole, con un obiettivo ambizioso dell'80% per il 2026.
Nearshoring: Il fenomeno della riallocazione delle catene produttive offre un'opportunità storica, la cui materializzazione dipende dal successo nella rinegoziazione, dal rafforzamento della competitività interna (infrastrutture, energia, sicurezza) e da un'efficace strategia nazionale di attrazione di IDE.
La strategia messicana deve concentrarsi sull'assicurare l'accesso libero da dazi al mercato statunitense. Una solida base di negoziazione potrebbe essere un meccanismo simile all'accordo originale di esenzione della Sezione 232 per 2,6 milioni di veicoli, evolvendo forse verso una quota tariffaria negoziata.
La stabilità e la certezza del T-MEC sono condizioni essenziali per liberare ingenti investimenti attualmente in sospeso. La revisione del 2026 deve riaffermare l'integrazione produttiva regionale nel contesto dell'elettromobilità e di un ambiente commerciale globale più protezionistico, garantendo competitività e certezza giuridica.
Forbes México: La revisione del T-MEC ridefinirà il settore automobilistico e l'industria messicana. (28 gennaio 2026)
Mexico Industry: T-MEC sotto la lente d'ingrandimento: Rischi, opportunità e sfide per il Messico (Opinione). (23 dicembre 2025)

