La solida posizione dell’industria italiana è stata chiaramente dimostrata al termine di Expo Pack 2026 in Messico, considerato l’evento di riferimento in America Latina per le tecnologie di lavorazione e confezionamento destinate ai settori cosmetico, farmaceutico, alimentare e delle bevande.
L’evento ha riunito quasi 700 espositori su una superficie di 20.000 metri quadrati, uno spazio in cui l’Agenzia ICE e Ucima hanno promosso un padiglione istituzionale di circa 220 metri quadrati. Questa partecipazione, che ha riunito 23 marchi specializzati, ha rafforzato la presenza del marchio «Made in Italy» e ha generato nuove prospettive commerciali.
Sul fronte commerciale, i dati di Trade Data Monitor indicano che le importazioni di macchinari per l’imballaggio in Messico hanno raggiunto i 914 milioni di euro nel 2025, registrando un aumento annuo del 9,19%. Con un flusso di 263 milioni di euro (+7,44%) e una quota di mercato del 28,84%, l’Italia ha consolidato il secondo posto tra i fornitori del Paese, superata solo dalla Germania, in testa con il 32,62%. Da parte loro, gli Stati Uniti (12,02%) e la Spagna (7,53%) si sono classificati rispettivamente al terzo e al quarto posto. Inoltre, nel primo trimestre del 2026, gli acquisti dall’Italia hanno mantenuto un andamento al rialzo, con un rimbalzo del 51,44%.
Questi risultati statistici confermano la reputazione di innovazione, affidabilità e qualità tecnologica di cui godono le soluzioni italiane tra le aziende locali, riaffermando il ruolo dell’Italia come alleato strategico fondamentale per lo sviluppo del settore dell’imballaggio e della produzione nel mercato messicano.
Fonte:
Punto d'incontro. (2026, 6 giugno). Expo Pack México 2026: cresce la presenza italiana nel settore

